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L’occhio secco
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L’occhio secco

Che cosa è l’occhio secco?

L’occhio secco rappresenta la manifestazione di una riduzione del flusso delle lacrime o un’alterazione, qualitativa o quantitativa, del film lacrimale.

Esiste una cura per l’occhio secco?

Se vi è stato diagnosticata una iposecrezione lacrimale, avete l’occhio secco. In tal caso si consiglia di ricorrere ad una serie di piccoli accorgimenti:

  1. Con o senza lenti a contatto, utilizzare lacrime artificiali con il minor rilascio di conservanti possibili, poichè possono irritare ulteriormente l’occhio;
  2. favorire il ricambio di aria nelle stanze in cui si vive e lavora;
  3. utilizzare l’umidificatore negli ambienti chiusi;
  4. nei periodi ventosi, quando si viaggia in auto con il finestrino aperto, nelle località molto assolate (es. spiaggia) o dove vi sia molto riverbero (es. montagna) proteggere gli occhi con occhiali da sole avvolgenti.
  5. bere molta acqua e assumere regolarmente Omega 3 e 6 contenuti in olio d’oliva e pesce;
  6. dormire almeno 8 ore al giorno;
  7. non toccare gli occhi senza aver prima lavato accuratamente le mani;
  8. non fumare, non assumere sostanze chimiche se non necessarie a fini terapeutici;
  9. indossare lenti a contatto su misura con idratazione contenuta;
  10. utilizza prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto con il minor rilascio di conserventi possibile ( Vita Research è particolarmente attenta al problema);
  11. lavorare al PC ad una distanza di almeno 60 cm, staccando frequentemente lo sguardo e con occhiali da vista con protezione adeguata.

Nella maggior parte dei casi la sindrome di occhio secco si protrae per tutta la vita, in quanto non è sempre possibile rimuovere le cause.

In questi soggetti soggetti l’unico trattamento possibile è quello di lenire i sintomi. Molti oculisti trattano questi pazienti con le lacrime artificiali, soluzioni lubrificanti per l’occhio. Questa è una valida soluzione del problema, ma è assolutamente necessario che il paziente segua scrupolosamente la prescrizione del medico e soprattutto non la sospenda mai. L’occhio secco infatti pur essendo una patologia lieve, col tempo può danneggiare la cornea gravemente e quindi, ridurre l’efficenza visiva dell’occhio. 

Quali funzioni svolgono le lacrime?

Le lacrime costituiscono un naturale meccaniscmo di difesa del nostro occhio. Vengono prodotte dalle ghiandole lacrimali per ricoprire, proteggere e nutrire la superficie esterna dell’occhio. Le lacrime, infatti, distribuiscono sostanze nutritive su tutta la superficie oculare; la detergono rimuovendo anche eventuali corpi estranei; agiscono come protezione nei confronti dei danni causati da agenti esterni come il vento, il calore lo smog o corpi estranei. In condizoni normali, ad ogni ammiccamento (apertura e chiusura delle palpebre), si aggiunge un ulteriore velo protettivo di lacrime sull’occhio.

Quali sono le cause dell’occhio secco?

I fattori responsabili sono numerosi. Alcuni di questi dipendono da condizioni generali come:                                             

  • l’uso di farmaci per la pressione arteriosa (betabloccanti), di antidepressivi, della pillola anticoncezionale e degli antistaminici;
  • l’invecchiamento dell’occhio;
  • la presenza di patologie reumatiche, dermatologiche, del sistema immunitario, soprattutto quelle croniche;

Tra i fattori locali più frequenti ci sono:

  • le infezioni o le infiammazioni oculari, specie croniche;
  • l’uso locale di alcuni farmaci (specie quelli per il glaucoma);
  • l’uso di lenti a contatto. Al contrario di quanto si possa pensare, più una lente ha una elevata idratazione, più è porosa e di fatto si comporta come una spugna, assorbendo le lacrime, amplificando tutte quelle condizioni in cui le lacrime non sono nella condizione ottimale. Dal punto di vista ottimale della salute dell’occhio le lenti a contatto migliori son le semirigide (gas permeabili), che hanno un contenuto d’acqua pari a zero.  

Atri fattori possono essere:

  • ambientali come vento, calore, scarsa luminosità, smog ecc…
  • ridotto ammiccamento all’uso protratto di dispositivi elettronici come PC, tablet e smart phone;
  • scarsa assunzione di liquidi;
  • problemi di sonno;
  • utilizzo di creme per le mani e il viso;
  • l’assunzione di droghe, tra cui Cannabis e acidi;

La condizione di occhio secco sarà più evidente nel caso più di una di queste cause siano presenti. In tal caso è consigliata la consultazione del medico specialista per una corretta diagnosi e per l’individuazione delle cause.

Quali sono i sintomi dell’occhio secco?

Questo fastidioso disturbo oculare è caratterizzato da:

  • Bruciore e prurito;
  • sensazione di corpo estraneo o di sabbia;
  • sensazione di secchezza oculare;
  • sensazione di fastidio alla luce intensa (fotofobia);
  • secrezione mucosa dell’occhio;
  • presenza di occhio infiammato o con due triangolini rossi ai lati dell’occhio oppure con un esteso arrossamento.

Perchè i disturbi dell’occhio secco alcuni giorni sono più fastidiosi e altri no?

La condizione di occhio secco è una malattia che risente molto dei fattori esterni ed ambientali. Il vento, il caldo e la completa assenza di umidità possono aggravare il fastidio da occhio secco. Ovviamente, se alcuni di questi fattori esterni sono contemporaneamente presenti, il disturbo sarà più intenso.

Come agiscono le lacrime artificiali?

Queste soluzioni riducono l’intensità dei sintomi, lubrificando la mucosa congiuntivale. Se durante un trattamento con lacrime artificiali il soggetto accusa bruciore, questo può essere ovviato con l’uso di una soluzione monodose non conservata, che abbia pertanto il vantaggio di non contaminarsi e non irritare l’occhio con addittivi vari.

La soluzione monodose non conservata, non costringrà il soggetto ad interrompere il trattamento, conseguendo, quindi, risultati migliori sia in termini di lubrificazione della mucosa congiuntivale sia di riequilibrio del trofismo corneale.

Guida al corretto uso delle lacrime artificiali

La somministrazione delle lacrime artificiale dovrebbe avvenire con queste semplici regole di base:

  1. Lavare le mani preferibilmente con un sapone antibatterico e asciugarle con asciugamano pulito;
  2. inclinare la testa all’indietro mentre si abbassa la palpebra inferiore con il dito indice;
  3. con l’altra mano istillare le lacrime all’interno della palpebra nell’angolo esterno dell’occhio;
  4. aprire e chiudere l’occhio più volte, per permettere la diffusione della lacrima artificiale sull’intera superfice oculare.

Avvertenze importanti: Non toccare con la punta del flaconcino una qualsiasi superficie esterna per evitare contaminazioni esterne. Non toccare con la punta del flaconcino la superficie oculare, ma instillare a distanza per evitare microtraumi. Non è consigliabile instillare la soluzione nell’angolo interno, perchè proprio li si trovano le vie lacrimali escretrici (vie di deflusso delle lacrime).

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